COME FUNZIONA
il servizio Edumediateca per famiglie, docenti e altri educatori

Il progetto Edumediateca nasce negli anni della collaborazione con il teatro La fenice di Venezia dove per supportare l'attività di docenti e famiglie di un'area molto vasta del Triveneto creammo uno strumento istituzionale con cui offrivamo - allora necessariamente solo off line - un servizio composito a metà tra la Biblio videoteca e la lezione interattiva sotto forma di percorso multimediale ipertestuale messo a disposizione (su disco) a coloro che si iscrivevano gratuitamente all'Edumediateca. Allora il nostro interlocutore principale erano le scuole e le istituzioni che ne coordinavano le attività. Con il tempo ci siamo resi conto che la scuola in quanto tale stava perdendo la funzione educativa, formativa e didattica a favore di una funzione partecipativa che allora era circoscritta a quei movimenti pedagogici che propugnavano lo spontaneismo, un tipo di creatività selvaggia basata sullo stereotipo che in ognuno di noi ci sia un’artista e che occorra solo liberarlo, lasciarlo libero di esprimersi. Oggi questa idea sembra più forte di allora, rilanciata da slogan e precetti solo apparentemente democratici, che in nome della partecipazione, della socializzazione e dell’inclusione sacrificano la crescita intellettiva dei ragazzi stessi. La scuola attuale assomiglia al mondo in cui viviamo, dove il comunicare ha preso il posto del fare, per cui al conseguimento dei titoli non si accompagna più il conseguimento di adeguate competenze; e il diritto allo studio è diventato un diritto a ottenere titoli e certificazioni di competenze che non si possiedono. Paradossalmente in un mondo in cui le parole sono state svuotate di senso o in cui si usano per dare valore a cose irrilevanti - come la parola scienza che viene ormai applicata a tutto essendo ormai svuotata di senso - persino la parola competenza viene ormai associata a parole come affettività e socialità piuttosto che a intelligenza.

Se dunque la scuola, pur mantenendo tale nome sta di fatto connotandosi piuttosto come un centro sociale, dove la socializzazione, la partecipazione, l'inclusione non sono più presupposti ma obiettivi, allora c'è da chiedersi dove e come si potranno acquisire quelle cose che un tempo erano gli obiettivi della scuola stessa. In questo tipo di scuola si scambiano le cause con gli effetti, gli strumenti con i fini: se invece di fare del bullismo  una materia di studio o un corso per insegnanti, la scuola tornasse a occuparsi di sviluppo di capacità scientifiche e artistiche, stimolando i ragazzi a fare arte con la scienza sin da piccoli e a capire come funziona quel mondo apparentemente inavvicinabile dell'arte, se si occupasse di far amare la lettura e quell'universo di insegnamenti racchiuso nei testi classici, allora anche queste preoccupazioni per il comportamento asociale dei ragazzi verrebbero a cadere; semplicemente perché, sviluppando l'intelligenza e applicandola al bello, alla poesia, all’arte, verrebbero implicitamente a cadere le condizioni per cui la violenza possa attecchire in qualunque sua forma

L'Edumediateca è il servizio specifico che l'istituto ha elaborato in anni pensando a qualunque educatore senta il bisogno di disporre di strumenti più adeguati non solo per la propria istruzione e formazione ma anche e soprattutto per quella dei propri figli e allievi.

Con il trasferimento di tutta l'attività dell'istituto on-line intendiamo offrire ai nostri utenti la possibilità sia di utilizzare sia di contribuire ad arricchire gli strumenti che fino ad oggi potevamo erogare solo off line e in presenza. Questo ci permette di allargare la potenziale utenza dell'istituto e creare una comunità di educatori attraverso questo nuovo servizio che potrà contribuire a sviluppare, testare, distribuire i nostri ausili educativi per dare un contributo concreto alla crescita di una nuova generazione di umanisti.

Vi ricordiamo che insieme al servizio Edumediateca sarà disponibile on-line anche il servizio Scuola di narrazione multimediale che, a differenza dell’Edumediateca, è rivolta ai professionisti o aspiranti tali come una vera propria scuola di specializzazione per chi ha già fatto una scelta professionale di tipo autoriale o didattico che riguardi la narrazione in tutte le sue forme.

Il servizio Edumediateca va inteso come un complemento alla scuola e come uno strumento anzitutto per le famiglie che si preoccupano di come continuare il lavoro che viene svolto a scuola degli insegnanti; quelle famiglie che vorrebbero fornire ai propri figli occasioni e strumenti per aiutarli a sviluppare la propria intelligenza e applicarla allo studio e alla creazione artistica. Naturalmente questi stessi strumenti sono rivolti anche agli insegnanti, coloro in particolare che trovano inadeguati o insufficienti quelli messi a disposizione dalla formazione pedagogica e dalla dotazione scolastica, dai libri di testo e dai sussidi didattici, per poter offrire ai propri allievi non solo occasioni di partecipazione socializzazione e inclusione, ma anche strumenti per accrescere le proprie capacità intellettive, analitiche ed elaborative, e introdurli già da piccoli al metodo scientifico e alla creazione artistica.

Ci rivolgiamo a quegli educatori cioè che siano interessati non solo a non lasciare indietro nessuno, ma anche a far avanzare tutti coloro che abbiano voglia di studiare e che ricerchino stimoli per imparare sin da piccoli come si fa arte con la scienza e come si usa la scienza per capire l'arte.

Questa premessa è necessaria perché non si confonda questo servizio con le innumerevoli proposte di attività ludiche e creative che dentro la scuola e fuori dalla scuola si fanno per «intrattenere» i ragazzi, per dare loro possibilità di stare insieme agli altri facendo qualcosa di piacevole.

I sistemi di studio e di fruizione reticolari che vogliamo mettervi a disposizione - dandovi persino la possibilità di contribuire a crearli e ad arricchirli - anche se non possiedono la complessità dei sistemi di studio pensati per formare scrittori registi cantastorie etc., sono a tutti gli effetti quello che occorre ad un ragazzo o ad un adulto, che non abbia avuto adeguata formazione, per poter entrare nei laboratori di progettazione dei grandi narratori, soprattutto quelli per l’infanzia, e per imparare ad apprezzare le qualità di capolavori classici della narrazione comprendendone i meccanismi.

I sistemi pensati per l’Edumediateca sono fatti per dare avvio a quel viaggio formativo che come minimo renderà i ragazzi capaci di distinguere tra opere immortali e opere stagionali, ma che potrebbe persino consentire loro di iniziare quel percorso di crescita necessario per diventare gli umanisti del futuro, capaci cioè di studiare fare e insegnare arte con la scienza.

Crediamo che in quanto genitori o insegnanti vi siate resi conto di quanto sia diventato difficile far amare ai vostri ragazzi la lettura e in particolare la lettura di opere che richiedono attenzione e impegno intellettivo. Il servizio Edumediateca nasce anche dalla riflessione che si legge sempre di meno. Per questo l’Edumediateca è pensata anzitutto per favorire la lettura, per dare ai ragazzi dei buoni motivi  per tornare a leggere, in particolare quei testi classici che possono aiutarli a crescere.

In questo senso indirettamente l'Edumediateca è anche un modo per aiutare l'editoria e per mostrare, con l’esempio, come potrebbe svilupparsi finalmente in modo virtuoso l'editoria elettronica, anche soprattutto mirando al mercato educational.

L'Edumediateca è anzitutto un ambiente virtuale dove si apprendono strumenti di studio mentre si fruiscono oggetti di studio. L'Edumediateca è un luogo cioè per espandere le conoscenze e apprendere nuove competenze, un luogo dove grazie a sistemi di studio integrati - in cui convivono oggetti di studio e strumenti di studio - si possono contemporaneamente scoprire nuovi oggetti di interesse e acquisire nuovi strumenti per apprezzarne le qualità. Una delle novità dell'Edumediateca e per l'appunto la possibilità di disporre di uno strumento integrato che, per fare un esempio, riunisca il manuale con il libro di lettura, il corso di narrazione con lo spettacolo da fruire.

Ora entriamo nel merito di come funziona la Edumediateca:

sul piano metodologico, grazie al nuovo labirinto cognitivo costituito da una rete di micro storie e di lezioni ad esse correlate, anche oggetti molto complessi e di grandi dimensioni - come romanzi e saghe - possono essere ricondotti (non “ridotti”) a un numero di «episodi» che contengono ciascuno domande e risposte tali che «una storia tiri altra». In questo modo, dando al lettore l'impressione di addentrarsi solo in un breve racconto, lo si invoglia a esplorare, un passo alla volta, una quantità di racconti collegati tra loro che compongono, nell’insieme, il romanzo o la saga da cui sono stati ricavati scomponendola nelle sue articolazioni ed esplicitato le connessioni tra di esse.

Tali connessioni non sono solo quelle tra il precedente e il successivo capitolo, ma tutte quelle che possono stabilirsi tra i diversi capitoli, in quanto ognuno di essi racchiude più premesse e più conseguenze che lo collegano ad altri.

Inoltre per ogni micro storia in cui l’utente si addentra, è disponibile una o più lezioni che gli consentono di scoprire quali meccanismi lo hanno incuriosito interessato affascinato sorpreso leggendola.

In questo modo vogliamo aiutare le famiglie dei ragazzi a riscoprire il piacere di tornare a frequentare i classici, quei racconti del caminetto o della buona notte che un tempo occupavano il posto degli attuali mezzi di comunicazione di massa; ma a differenza di questi, essi arricchivano e scandivano la crescita dei ragazzi, che di romanzo in romanzo, di racconto in racconto, a partire da quelli che venivano letti e raccontati dalle nonne o dalle mamme, arrivavano gradualmente ad amare quei racconti immortali e inesauribili che possono rimanere sul comodino per essere riletti a distanza di anni e misurare così la propria crescita, in quanto ad ogni rilettura si può scoprire se, cogliendo cose che prima non si erano colte, si è cresciuti o se si è rimasti come si era, cioè soltanto invecchiati.

Una importante novità offerta dal sistema di lettura e studio «reticolare» è costituita dall’integrazione nel sistema stesso tra racconti e lezioni sui racconti, o meglio tra oggetti di studio studi e teorie su cui si basano gli studi stessi. In un labirinto cognitivo concepito per stimolare la curiosità e al contempo soddisfarla senza mai spegnerla, mentre si scoprono e si apprezzano nuovi racconti si acquisiscono anche gli strumenti per meglio apprezzarli. In questo modo da un lato si ampliano le conoscenze - si aiutano cioè ragazzi a diventare più colti - e dall'altro si affinano le competenze - cioè si aiutano i ragazzi a diventare più intelligenti. Ma chiariamoci: si tratta di competenze intellettive, abilità analitiche ed elaborative, capacità congetturali, quelle proprie di un detective come Sherlock Holmes, ma anche di uno scienziato e di un artista.

Inoltre, in continuità con il progetto di scuola di narrazione poliespressiva, o meglio per preparare gli stessi ragazzi ad avvicinarsi alla narrazione poliespressiva, questi labirinti in cui li invitiamo ad entrare - e a non uscire - sono fatti per apprezzare e per studiare ogni tipo di narrazione e in particolare quel tipo di narrazione che sfrutta al meglio tutte le forme espressive. Infatti, oltre a fornire la possibilità di fruire, leggere e studiare testi composti non solo da parole ma anche da immagini - testi che si possono ascoltare anche vedere, di cui si possono apprezzare riscritture messe in scena - è possibile accedere a lezioni che, oltre a consentire agli studenti di addentrarsi nella struttura narrativa dei racconti, li aiutano a comprendere come funziona l'interazione tra le forme espressive che gli autori utilizzano per comporli. Perciò è possibile già in questi labirinti, prima ancora che nella scuola di narrazione poliespressiva, imparare da preziosi capolavori della narrazione per l'infanzia come gli autori li compongano «a più mani», diventando loro stessi scrittori e pittori o collaborando con pittori musicisti e drammaturghi per trasformare il loro progetto in un racconto poliespressivo.

Capolavori come la saga di Babar l’elefantino, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, che nascono già come racconti per parole e immagini grazie alle riscritture e alle messinscene che ne sono state fatte, possono essere qui fruiti e studiati anche nelle loro varianti spettacolari poliespressive. Piccoli capolavori del teatro del teatro musicale come Il flauto magico o come il Babar riscritto musicalmente da Poulenc e da noi stessi riscritto poliespressivamente per farne uno spettacolo di animazione e musica dal vivo,  diventano un incentivo per i ragazzi ad avvicinarsi senza soluzione di continuità ai capolavori del teatro musicale: entrare nel labirinto di Cenerentola vuol dire infatti esplorare relazioni tra oggetti che vanno dalla narrazione orale al teatro musicale di Rossini al cinema musicale animato di Walt Disney. E addentrarsi nel labirinto delle favole di animali o di giocattoli che da Esopo, Fedro, La Fontaine arriva a Walt Disney vuol dire comprendere come la materia narrativa ed espressiva della mitologia e della fiabistica venga manipolata dai grandi artisti di ogni tempo il luogo per trasformare la cultura popolare in arte. Dalla commedia dell'arte all'arte della commedia, in questi labirinti è possibile scoprire quella continuità che porta dalla dalle maschere di Arlecchino al più raffinato teatro di Goldoni, dal teatro di Beaumarchais fino alle riscritture musicali di Rossini e di Mozart.

Con questo progetto vogliamo ricreare una continuità che si è spezzata e che oggi oppone la cultura di massa alla cultura artistica più raffinata coltivata solo dai pochi fortunati che hanno famiglie o insegnanti che li aiutano a scoprirla e ad amarla.

Per questo l’Edumediateca è aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi in questa impresa per se stessi e per aiutare i propri ragazzi a crescere.

Il servizio offerto dall’Edumediateca prevede per ogni titolo la possibilità di fruire di una nuova edizione reticolare di un capolavoro letterario, nonché di riscritture, spettacoli, studi e risorse appartenenti al nostro archivio. Il sistema di fruizione studio reticolare integra l'edizione reticolare dell'opera con lezioni da diverse prospettive per ciascuna scena. Inoltre include anche uno o più sentieri esplorativi  per avvicinare i lettori al testo attraverso racconti correlati ad esso, per aiutare gli utenti a viaggiare tra opere di ogni tempo luogo e forma espressiva che condividano con il capolavoro narrativo preso in esame almeno un principio di composizione per ogni scena di esso. In questo modo, viaggiando tra altri racconti si scopre di cosa è fatto il racconto considerato, e ci si avvicina progressivamente ad esso per poter poi apprezzare meglio la sua edizione reticolare ed essere invogliati a seguire le lezioni scena per scena che verranno collegate all'edizione reticolare stessa. Una caratteristica innovativa dell'edizione reticolare è che essa riorganizza il racconto suddividendolo per scene indipendenti e correlate tra loro, in modo che da ogni scena ci si possa domandare a quali scene si vuole saltare seguendo presupposti e conseguenze che partono e arrivano ad essa. Per alcuni sistemi abbiamo previsto che tutte le scene siano accessibili direttamente da mappe che visualizzano gli scenari, i luoghi divenuti leggendari grazie alle storie che si sono svolte in essi. Come una sorta di calendario dell'avvento interattivo e multimediale i lettori possono scoprire le storie collegate ad un luogo, ed una volta aperte e lette o ascoltate, possono decidere a quale altra storia saltare seguendo i fili invisibili che le collegano tra di loro. I nostri sistemi consentono per l'appunto di esplicitare questi fili invisibili, e di rendere l’edizione e la lettura del racconto non più lineare ma reticolare, dando la possibilità al lettore di accedere direttamente a qualunque scena e di muoversi da essa seguendo i collegamenti che partono da o arrivano ad essa, cioè quelle domande e quelle risposte implicite che ogni scena offre al lettore che sappia esplicitarle. In questa prospettiva i sistemi insegnano ai ragazzi a farsi domande per esplorare l’universo narrativo organizzato dall’autore per stimolare i suoi lettori non solo ad espandere le loro conoscenze, ma anche affinare le loro competenze per avvicinarsi alla logica con cui l'autore stesso ha creato la sua opera.

Il progetto Edumediateca nasce negli anni della collaborazione con il teatro La fenice di Venezia dove per supportare l'attività di docenti e famiglie di un'area molto vasta del Triveneto creammo uno strumento istituzionale con cui offrivamo - allora necessariamente solo off line - un servizio composito a metà tra la Biblio videoteca e la lezione interattiva sotto forma di percorso multimediale ipertestuale messo a disposizione (su disco) a coloro che si iscrivevano gratuitamente all'Edumediateca. Allora il nostro interlocutore principale erano le scuole e le istituzioni che ne coordinavano le attività. Con il tempo ci siamo resi conto che la scuola in quanto tale stava perdendo la funzione educativa, formativa e didattica a favore di una funzione partecipativa che allora era circoscritta a quei movimenti pedagogici che propugnavano lo spontaneismo, un tipo di creatività selvaggia basata sullo stereotipo che in ognuno di noi ci sia un’artista e che occorra solo liberarlo, lasciarlo libero di esprimersi. Oggi questa idea sembra più forte di allora, rilanciata da slogan e precetti solo apparentemente democratici, che in nome della partecipazione, della socializzazione e dell’inclusione sacrificano la crescita intellettiva dei ragazzi stessi. La scuola attuale assomiglia al mondo in cui viviamo, dove il comunicare ha preso il posto del fare, per cui al conseguimento dei titoli non si accompagna più il conseguimento di adeguate competenze; e il diritto allo studio è diventato un diritto a ottenere titoli e certificazioni di competenze che non si possiedono. Paradossalmente in un mondo in cui le parole sono state svuotate di senso o in cui si usano per dare valore a cose irrilevanti - come la parola scienza che viene ormai applicata a tutto essendo ormai svuotata di senso - persino la parola competenza viene ormai associata a parole come affettività e socialità piuttosto che a intelligenza.

Se dunque la scuola, pur mantenendo tale nome sta di fatto connotandosi piuttosto come un centro sociale, dove la socializzazione, la partecipazione, l'inclusione non sono più presupposti ma obiettivi, allora c'è da chiedersi dove e come si potranno acquisire quelle cose che un tempo erano gli obiettivi della scuola stessa. In questo tipo di scuola si scambiano le cause con gli effetti, gli strumenti con i fini: se invece di fare del bullismo  una materia di studio o un corso per insegnanti, la scuola tornasse a occuparsi di sviluppo di capacità scientifiche e artistiche, stimolando i ragazzi a fare arte con la scienza sin da piccoli e a capire come funziona quel mondo apparentemente inavvicinabile dell'arte, se si occupasse di far amare la lettura e quell'universo di insegnamenti racchiuso nei testi classici, allora anche queste preoccupazioni per il comportamento asociale dei ragazzi verrebbero a cadere; semplicemente perché, sviluppando l'intelligenza e applicandola al bello, alla poesia, all’arte, verrebbero implicitamente a cadere le condizioni per cui la violenza possa attecchire in qualunque sua forma

L'Edumediateca è il servizio specifico che l'istituto ha elaborato in anni pensando a qualunque educatore senta il bisogno di disporre di strumenti più adeguati non solo per la propria istruzione e formazione ma anche e soprattutto per quella dei propri figli e allievi.

Con il trasferimento di tutta l'attività dell'istituto on-line intendiamo offrire ai nostri utenti la possibilità sia di utilizzare sia di contribuire ad arricchire gli strumenti che fino ad oggi potevamo erogare solo off line e in presenza. Questo ci permette di allargare la potenziale utenza dell'istituto e creare una comunità di educatori attraverso questo nuovo servizio che potrà contribuire a sviluppare, testare, distribuire i nostri ausili educativi per dare un contributo concreto alla crescita di una nuova generazione di umanisti.

Vi ricordiamo che insieme al servizio Edumediateca sarà disponibile on-line anche il servizio Scuola di narrazione multimediale che, a differenza dell’Edumediateca, è rivolta ai professionisti o aspiranti tali come una vera propria scuola di specializzazione per chi ha già fatto una scelta professionale di tipo autoriale o didattico che riguardi la narrazione in tutte le sue forme.

Il servizio Edumediateca va inteso come un complemento alla scuola e come uno strumento anzitutto per le famiglie che si preoccupano di come continuare il lavoro che viene svolto a scuola degli insegnanti; quelle famiglie che vorrebbero fornire ai propri figli occasioni e strumenti per aiutarli a sviluppare la propria intelligenza e applicarla allo studio e alla creazione artistica. Naturalmente questi stessi strumenti sono rivolti anche agli insegnanti, coloro in particolare che trovano inadeguati o insufficienti quelli messi a disposizione dalla formazione pedagogica e dalla dotazione scolastica, dai libri di testo e dai sussidi didattici, per poter offrire ai propri allievi non solo occasioni di partecipazione socializzazione e inclusione, ma anche strumenti per accrescere le proprie capacità intellettive, analitiche ed elaborative, e introdurli già da piccoli al metodo scientifico e alla creazione artistica.

Ci rivolgiamo a quegli educatori cioè che siano interessati non solo a non lasciare indietro nessuno, ma anche a far avanzare tutti coloro che abbiano voglia di studiare e che ricerchino stimoli per imparare sin da piccoli come si fa arte con la scienza e come si usa la scienza per capire l'arte.

Questa premessa è necessaria perché non si confonda questo servizio con le innumerevoli proposte di attività ludiche e creative che dentro la scuola e fuori dalla scuola si fanno per «intrattenere» i ragazzi, per dare loro possibilità di stare insieme agli altri facendo qualcosa di piacevole.

I sistemi di studio e di fruizione reticolari che vogliamo mettervi a disposizione - dandovi persino la possibilità di contribuire a crearli e ad arricchirli - anche se non possiedono la complessità dei sistemi di studio pensati per formare scrittori registi cantastorie etc., sono a tutti gli effetti quello che occorre ad un ragazzo o ad un adulto, che non abbia avuto adeguata formazione, per poter entrare nei laboratori di progettazione dei grandi narratori, soprattutto quelli per l’infanzia, e per imparare ad apprezzare le qualità di capolavori classici della narrazione comprendendone i meccanismi.

I sistemi pensati per l’Edumediateca sono fatti per dare avvio a quel viaggio formativo che come minimo renderà i ragazzi capaci di distinguere tra opere immortali e opere stagionali, ma che potrebbe persino consentire loro di iniziare quel percorso di crescita necessario per diventare gli umanisti del futuro, capaci cioè di studiare fare e insegnare arte con la scienza.

Crediamo che in quanto genitori o insegnanti vi siate resi conto di quanto sia diventato difficile far amare ai vostri ragazzi la lettura e in particolare la lettura di opere che richiedono attenzione e impegno intellettivo. Il servizio Edumediateca nasce anche dalla riflessione che si legge sempre di meno. Per questo l’Edumediateca è pensata anzitutto per favorire la lettura, per dare ai ragazzi dei buoni motivi  per tornare a leggere, in particolare quei testi classici che possono aiutarli a crescere.

In questo senso indirettamente l'Edumediateca è anche un modo per aiutare l'editoria e per mostrare, con l’esempio, come potrebbe svilupparsi finalmente in modo virtuoso l'editoria elettronica, anche soprattutto mirando al mercato educational.

L'Edumediateca è anzitutto un ambiente virtuale dove si apprendono strumenti di studio mentre si fruiscono oggetti di studio. L'Edumediateca è un luogo cioè per espandere le conoscenze e apprendere nuove competenze, un luogo dove grazie a sistemi di studio integrati - in cui convivono oggetti di studio e strumenti di studio - si possono contemporaneamente scoprire nuovi oggetti di interesse e acquisire nuovi strumenti per apprezzarne le qualità. Una delle novità dell'Edumediateca e per l'appunto la possibilità di disporre di uno strumento integrato che, per fare un esempio, riunisca il manuale con il libro di lettura, il corso di narrazione con lo spettacolo da fruire.

Ora entriamo nel merito di come funziona la Edumediateca:

sul piano metodologico, grazie al nuovo labirinto cognitivo costituito da una rete di micro storie e di lezioni ad esse correlate, anche oggetti molto complessi e di grandi dimensioni - come romanzi e saghe - possono essere ricondotti (non “ridotti”) a un numero di «episodi» che contengono ciascuno domande e risposte tali che «una storia tiri altra». In questo modo, dando al lettore l'impressione di addentrarsi solo in un breve racconto, lo si invoglia a esplorare, un passo alla volta, una quantità di racconti collegati tra loro che compongono, nell’insieme, il romanzo o la saga da cui sono stati ricavati scomponendola nelle sue articolazioni ed esplicitato le connessioni tra di esse.

Tali connessioni non sono solo quelle tra il precedente e il successivo capitolo, ma tutte quelle che possono stabilirsi tra i diversi capitoli, in quanto ognuno di essi racchiude più premesse e più conseguenze che lo collegano ad altri.

Inoltre per ogni micro storia in cui l’utente si addentra, è disponibile una o più lezioni che gli consentono di scoprire quali meccanismi lo hanno incuriosito interessato affascinato sorpreso leggendola.

In questo modo vogliamo aiutare le famiglie dei ragazzi a riscoprire il piacere di tornare a frequentare i classici, quei racconti del caminetto o della buona notte che un tempo occupavano il posto degli attuali mezzi di comunicazione di massa; ma a differenza di questi, essi arricchivano e scandivano la crescita dei ragazzi, che di romanzo in romanzo, di racconto in racconto, a partire da quelli che venivano letti e raccontati dalle nonne o dalle mamme, arrivavano gradualmente ad amare quei racconti immortali e inesauribili che possono rimanere sul comodino per essere riletti a distanza di anni e misurare così la propria crescita, in quanto ad ogni rilettura si può scoprire se, cogliendo cose che prima non si erano colte, si è cresciuti o se si è rimasti come si era, cioè soltanto invecchiati.

Una importante novità offerta dal sistema di lettura e studio «reticolare» è costituita dall’integrazione nel sistema stesso tra racconti e lezioni sui racconti, o meglio tra oggetti di studio studi e teorie su cui si basano gli studi stessi. In un labirinto cognitivo concepito per stimolare la curiosità e al contempo soddisfarla senza mai spegnerla, mentre si scoprono e si apprezzano nuovi racconti si acquisiscono anche gli strumenti per meglio apprezzarli. In questo modo da un lato si ampliano le conoscenze - si aiutano cioè ragazzi a diventare più colti - e dall'altro si affinano le competenze - cioè si aiutano i ragazzi a diventare più intelligenti. Ma chiariamoci: si tratta di competenze intellettive, abilità analitiche ed elaborative, capacità congetturali, quelle proprie di un detective come Sherlock Holmes, ma anche di uno scienziato e di un artista.

Inoltre, in continuità con il progetto di scuola di narrazione poliespressiva, o meglio per preparare gli stessi ragazzi ad avvicinarsi alla narrazione poliespressiva, questi labirinti in cui li invitiamo ad entrare - e a non uscire - sono fatti per apprezzare e per studiare ogni tipo di narrazione e in particolare quel tipo di narrazione che sfrutta al meglio tutte le forme espressive. Infatti, oltre a fornire la possibilità di fruire, leggere e studiare testi composti non solo da parole ma anche da immagini - testi che si possono ascoltare anche vedere, di cui si possono apprezzare riscritture messe in scena - è possibile accedere a lezioni che, oltre a consentire agli studenti di addentrarsi nella struttura narrativa dei racconti, li aiutano a comprendere come funziona l'interazione tra le forme espressive che gli autori utilizzano per comporli. Perciò è possibile già in questi labirinti, prima ancora che nella scuola di narrazione poliespressiva, imparare da preziosi capolavori della narrazione per l'infanzia come gli autori li compongano «a più mani», diventando loro stessi scrittori e pittori o collaborando con pittori musicisti e drammaturghi per trasformare il loro progetto in un racconto poliespressivo.

Capolavori come la saga di Babar l’elefantino, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, che nascono già come racconti per parole e immagini grazie alle riscritture e alle messinscene che ne sono state fatte, possono essere qui fruiti e studiati anche nelle loro varianti spettacolari poliespressive. Piccoli capolavori del teatro del teatro musicale come Il flauto magico o come il Babar riscritto musicalmente da Poulenc e da noi stessi riscritto poliespressivamente per farne uno spettacolo di animazione e musica dal vivo,  diventano un incentivo per i ragazzi ad avvicinarsi senza soluzione di continuità ai capolavori del teatro musicale: entrare nel labirinto di Cenerentola vuol dire infatti esplorare relazioni tra oggetti che vanno dalla narrazione orale al teatro musicale di Rossini al cinema musicale animato di Walt Disney. E addentrarsi nel labirinto delle favole di animali o di giocattoli che da Esopo, Fedro, La Fontaine arriva a Walt Disney vuol dire comprendere come la materia narrativa ed espressiva della mitologia e della fiabistica venga manipolata dai grandi artisti di ogni tempo il luogo per trasformare la cultura popolare in arte. Dalla commedia dell'arte all'arte della commedia, in questi labirinti è possibile scoprire quella continuità che porta dalla dalle maschere di Arlecchino al più raffinato teatro di Goldoni, dal teatro di Beaumarchais fino alle riscritture musicali di Rossini e di Mozart.

Con questo progetto vogliamo ricreare una continuità che si è spezzata e che oggi oppone la cultura di massa alla cultura artistica più raffinata coltivata solo dai pochi fortunati che hanno famiglie o insegnanti che li aiutano a scoprirla e ad amarla.

Per questo l’Edumediateca è aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi in questa impresa per se stessi e per aiutare i propri ragazzi a crescere.

Il servizio offerto dall’Edumediateca prevede per ogni titolo la possibilità di fruire di una nuova edizione reticolare di un capolavoro letterario, nonché di riscritture, spettacoli, studi e risorse appartenenti al nostro archivio. Il sistema di fruizione studio reticolare integra l'edizione reticolare dell'opera con lezioni da diverse prospettive per ciascuna scena. Inoltre include anche uno o più sentieri esplorativi  per avvicinare i lettori al testo attraverso racconti correlati ad esso, per aiutare gli utenti a viaggiare tra opere di ogni tempo luogo e forma espressiva che condividano con il capolavoro narrativo preso in esame almeno un principio di composizione per ogni scena di esso. In questo modo, viaggiando tra altri racconti si scopre di cosa è fatto il racconto considerato, e ci si avvicina progressivamente ad esso per poter poi apprezzare meglio la sua edizione reticolare ed essere invogliati a seguire le lezioni scena per scena che verranno collegate all'edizione reticolare stessa. Una caratteristica innovativa dell'edizione reticolare è che essa riorganizza il racconto suddividendolo per scene indipendenti e correlate tra loro, in modo che da ogni scena ci si possa domandare a quali scene si vuole saltare seguendo presupposti e conseguenze che partono e arrivano ad essa. Per alcuni sistemi abbiamo previsto che tutte le scene siano accessibili direttamente da mappe che visualizzano gli scenari, i luoghi divenuti leggendari grazie alle storie che si sono svolte in essi. Come una sorta di calendario dell'avvento interattivo e multimediale i lettori possono scoprire le storie collegate ad un luogo, ed una volta aperte e lette o ascoltate, possono decidere a quale altra storia saltare seguendo i fili invisibili che le collegano tra di loro. I nostri sistemi consentono per l'appunto di esplicitare questi fili invisibili, e di rendere l’edizione e la lettura del racconto non più lineare ma reticolare, dando la possibilità al lettore di accedere direttamente a qualunque scena e di muoversi da essa seguendo i collegamenti che partono da o arrivano ad essa, cioè quelle domande e quelle risposte implicite che ogni scena offre al lettore che sappia esplicitarle. In questa prospettiva i sistemi insegnano ai ragazzi a farsi domande per esplorare l’universo narrativo organizzato dall’autore per stimolare i suoi lettori non solo ad espandere le loro conoscenze, ma anche affinare le loro competenze per avvicinarsi alla logica con cui l'autore stesso ha creato la sua opera.